Slow Food: nasce la Condotta dei Marsi. Mons. Santoro è il n° 1

Slow FoodProsegue nella sua mission di copertura del territorio regionale. Slow Food che, dopo la riapertura della condotta dell’Aquila (chiusa dopo il terribile terremoto del 2009), ha dato origine alla nuova condotta dei Marsi. L’ufficializzazione è arrivata dall’assemblea nazionale di Taranto. La Condotta è guidata dal Fiduciario, Francesco Blasini, e dal Revisore dei Conti, Riccardo De Angelis, affiancati dagli oltre 50 soci fondatori che costituiscono il Comitato di Condotta. Socio d’eccezione al quale è stata assegnata la tessera n.1 il vescovo della Diocesi dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, da sempre impegnato con un’attenzione pastorale particolare nella valorizzazione dell’economia rurale come spazio per la costruzione di una società sostenibile e solidale, oltre che come spazio d’accoglienza e integrazione per la manodopera immigrata impiegata nel comparto. “La Condotta Slow Food dei Marsi – afferma Francesco Blasini – è un nuovo riferimento per chi vuole condividere idealmente e praticamente stili di vita e buone prassi per la produzione, la trasformazione e la condivisione del cibo come strumento di tutela del territorio”. Fanno parte della condotta dei Marsi i Comuni di Aielli, Balsorano, Bisegna, Capistrello, Cappadocia, Carsoli, Castellafiume, Celano, Cerchio, Collarmele, Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Massa d’Albe, Opi, Oricola, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Ovindoli, Pereto, Pescasseroli, Pescina, Rocca di Botte, San Benedetto dei Marsi, Sante Marie, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Trasacco e Villavallelonga.

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