In settimana previste diverse manifestazioni contro l’aumento dell’Irpef in Abruzzo; intanto la questione torna in commissione Bilancio
Saranno quattro giorni di fuoco quelli che separano dal voto sulla rimodulazione dell’Irpef, oggetto del prossimo consiglio regionale dell’Abruzzo, in programma il 3 aprile. In particolare, l’aula consiliare dovrà pronunciarsi sul contestato provvedimento di iniziativa della Giunta regionale: “Disposizioni in materia tributaria”, vale a dire la rimodulazione dell’Irpef per fare fronte al deficit della sanità. Una rimodulazione che, secondo le critiche, si tradurrebbe in mero aumento delle tasse per buona parte degli abruzzesi e non sarebbe sufficientemente controbilanciata dalle diverse fasce di reddito annunciate.
Il programma della commissione Bilancio, in cui nei giorni scorsi c’erano state parecchie tensioni, è ancora fitto e prevede 60 audizioni. Stamattina si è iniziato con l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e i direttori generali delle quattro Asl abruzzesi. Seguiranno i presidenti di diversi ordini professionali e, domani, i presidenti di provincia, le associazioni di categoria e così via.
Le nuove disposizioni non sono invise solo alla minoranza: anche all’interno della maggioranza è guerra sulle aliquote. Marsilio è stato chiaro, chi non vota è fuori. La Lega ha chiesto l’abbassamento dell’aliquota media e ha annunciato due emendamenti per tutelare il ceto medio, ma allo stesso tempo accusa il centrosinistra di pubblicare tabelle ingannevoli.
Dal fronte dell’opposizione, il Patto per l’Abruzzo, con Luciano D’Amico, replica:
“Nessuna tabella ingannevole, i fatti sono fatti e le cifre pure. Si deve partire per conteggiare dall’aliquota base 1.23. L’aumento era del 50 per cento, ora del 40. È come dire che ieri avevo la febbre a 40 spiega, oggi a 39: non sono comunque guarito. Questa la verità da dire agli abruzzesi”.
Correttivi e aggiustamenti alle aliquote vengono proposti anche da Forza Italia e da Fratelli d’Italia, partito che esprime il presidente della Regione Marco Marsilio.