Meno tasse per i redditi fino a 28.000 euro: il presidente della Regione Abruzzo Marsilio risponde con le slide alle polemiche sull’aumento dell’addizionale Irpef
Con le aliquote differenziate previste dalla riforma dell’Irpef regionale sette abruzzesi su dieci pagheranno meno o non subiranno aumenti: a garantirlo è il presidente della Regione Marco Marsilio che risponde così alle critiche ricevute in questi giorni.
Avvalendosi di slide e grafici, Marsilio ha spiegato che nel 2025 il fisco sarà più equo: in Abruzzo pagherà di più solo chi può permetterselo, mentre nel 2024 vigeva l’aliquota unica del 1,73%.
Dunque meno tasse per i redditi fino a 28 mila euro: così Marsilio, dopo le polemiche e il passaggio in giunta, ha difeso gli aumenti dell’aliquota addizionale Irpef.
“Non è vero che il ceto medio subirà le conseguenze – ha detto Marsilio – Il 72 per cento degli abruzzesi sarà tutelato. Coloro che pagheranno sensibilmente di più sono coloro che, ad esempio, hanno stipendi di circa 8 mila euro al mese”.
Fino a 28.000 euro 1,63%
Oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro 3,23% 1,73%
Oltre 50.000 euro 3,33%
La questione dell’aumento dell’addizionale Irpef, cui la Regione Abruzzo ricorre per fare fronte al deficit della Sanità, ha scatenato diverse polemiche e non solo delle opposizioni o dei sindacati.
Dopo le tensioni con la Lega e l’aggiustamento del tiro, oggi Marsilio ha preferito comunicare le novità in una conferenza stampa ad hoc.
Alla vicenda, che potrebbe non essere conclusa, si somma anche il comunicato odierno di Forza Italia e Noi Moderati:
“Forza Italia e Noi Moderati questa mattina hanno incontrato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per chiarire in modo definitivo la posizione rispetto alla manovra fiscale utile al solo ripiano del deficit sanitario. Una doverosa premessa, il deficit attestato è di 81 milioni, 20 dei quali già accantonati dal Consiglio Regionale nella finanziaria 2025, altri 20 milioni oggetto di manovra di bilancio e i restanti 40 milioni sono relativi ai rinnovi dei contratti retroattivi del comparto sanità, motivo per il quale abbiamo un atteggiamento responsabile sulla rimodulazione delle aliquote IRPEF, a cui proporremo specifici emendamenti in aula. – dichiarano Nazario Pagano, segretario regionale di Forza Italia Abruzzo, Paolo Tancredi segretario regionale di Noi Moderati, e i consiglieri regionali Emiliano Di Matteo, capogruppo di Forza Italia, e Marianna Scoccia, capogruppo di Noi Moderati -Ribadiamo con fermezza che Forza Italia e Noi Moderati non sono assolutamente favorevoli ad alcun aumento della pressione fiscale, che riteniamo possa essere limitato a quest’anno, in funzione dell’aumento dei 100 milioni di euro di trasferimenti all’Abruzzo del fondo sanitario nazionale che avverrà nel 2026 e soprattutto delle non rinviabili riforme strutturali che abbiamo chiesto ed ottenuto nel corso della riunione.
Pertanto abbiamo condizionato ogni tipo di intervento solo con l’avvio di una riforma urgente, profonda e non più rinviabile della sanità regionale da noi proposta, che nei prossimi due mesi dovrà produrre provvedimenti concreti per migliorare i servizi sanitari, ridurre le liste d’attesa e rientrare nel disavanzo entro tre anni. Solo attraverso una nuova riorganizzazione sarà possibile garantire ai cittadini una sanità più efficiente e sostenibile”.