Chieti: Del Árbol è membro onorario del corpo accademico Ud’A

Lo scrittore spagnolo Victor del Árbol nel Corpo accademico dell’Ud’A, Università d’Annunzio Chieti-Pescara 

Si è svolta oggi, nell’Auditorium del Rettorato nel Campus universitario di Chieti, la cerimonia solenne per il conferimento del titolo di Membro onorario del Corpo Accademico dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio Chieti-Pescara a Victor del Árbol. Lo scrittore, maestro del noir spagnolo, è tornato in Abruzzo, dove è già stato più volte per presentare i suoi libri, per ricevere il prestigioso riconoscimento.

Da diversi anni Del Árbol è particolarmente apprezzato per il suo lavoro letterario che mette al centro la Guerra civile spagnola. Le opere dello scrittore spagnolo, pubblicate in Italia dalla casa editrice Elliot, sono tradotte dal giornalista pescarese Pierpaolo Marchetti (a sinistra nella foto in pagina, con Del Arbol al centro e il Rettore Stuppia a destra).

La cerimonia di oggi segue la decisione unanime adottata dal Senato accademico dell’Ateneo, su proposta del Rettore dell’Ud’A Liborio Stuppia. L’evento, aperto anche agli studenti, si è aperto con i saluti istituzionali del Rettore Liborio Stuppia.

Il Rettore ha investito Victor del Árbol del titolo di Membro onorario del Corpo accademico dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio Chieti-Pescara. La cerimonia si è chiusa con la lectio magistralis dell’insignito.

 

 

 

“Siamo orgogliosi di poter avere quale Membro onorario del nostro Corpo accademico il dottor Victor del Árbol perché, come è stato fatto per le precedenti decisioni del Senato accademico, segnala la sensibilità e l’apertura della d’Annunzio al vivace mondo culturale contemporaneo, indicando ai nostri studenti riferimenti, spunti di riflessione e di confronto, motivi di ispirazione e di approfondimento che sono indispensabili a chi vive una esperienza di alta formazione per prepararsi ad essere Cittadini del mondo.

Del Árbol ha una straordinaria capacità di narrare vicende con grande profondità e apertura perché non solo attinge con rigore alla storia europea ma, attraverso le vicende umane di chi ha vissuto la grande tragedia della Guerra civile spagnola, indaga sugli effetti che essa ha prodotto”.

Víctor del Árbol è nato a Barcellona nel 1968 e ha lavorato per vent’anni nella Polizia della Catalogna. Ha esordito nel 2006 con El peso de los muertos, con cui ha vinto il Premio Tiflos.

Tradotto internazionalmente, ha incontrato uno straordinario successo in Francia, dove ha vinto il Prix du Polar Européen con La tristeza del samurái (2012), il Grand Prix de Littérature Policière (2015) e il Premio SNCF du Polar (2018) con Un millón de gotas, e nel 2018 è stato insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres. Nel 2016 ha vinto in Spagna il prestigioso Premio Nadal.

Ai lettori pescaresi, Del Arbol aveva già presentato “Il figlio del padre” che ha vinto la prima edizione del Premio Blacklladolid, e ‘Nessuno su questa terra’, un noir intenso che si muove su più livelli, narrato anche dal punto di vista dell’assassino.

 

Marina Moretti: