Progetto Sentinelle di Civiltà e Felicità. Oggi altre centocinquanta nuove “sentinelle” tra gli studenti di Città Sant’Angelo
Con la realizzazione da parte di Claudio Ferrante, coadiuvato dall’avv. Mariangela Cilli, del “Progetto Sentinelle di civiltà e felicità ” per le tre classi terze del Liceo delle Scienze Umane dell’Omnicomprensivo Spaventa della Dirigente Romano nelle scorse settimane e per tutte le classi quarte e quinte della Primaria Verzella dell’Istituto Comprensivo di Città Sant’Angelo della Dirigente Lalli, nella giornata di oggi, si conclude per l’anno scolastico 2024/2025 il ciclo degli incontri formativi patrocinati dal Comune di Città Sant’Angelo.
L’amministrazione comunale, il Sindaco Matteo Perazzetti e il Vice sindaco Lucia Travaglini anche per questo anno scolastico hanno deciso di investire in questo percorso pedagogico coinvolgendo tutti gli Istituti scolastici angolani. Sia i ragazzi più grandi, sia i bambini della primaria, ognuno con il proprio linguaggio, si sono proiettati dapprima in un’analisi sulla felicità per poi riflettere sull’empatia, sul pregiudizio, sull’inclusione e sulla diversità. Barriere culturali prima e barriere architettoniche poi, sono state al centro di ampie riflessioni.
Diritti umani, discriminazione e convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, sono stati analizzati e commentati per comprendere come la disabilità non è malattia ma una condizione di vita in un ambiente sfavorevole. I ragazzi hanno affrontato la passeggiata empatica in carrozzina per mettersi nei panni di chi combatte ogni giorno contro le barriere architettoniche e per i piccoli studenti della Verzella si è realizzato anche il laboratorio con benda e bastone bianco per immedesimarsi nelle difficoltà affrontate dalle persone cieche.
“Torniamo ogni anno con piacere nel territorio di Città Sant’Angelo e ringraziamo la disponibilità delle Dirigenti e dell’amministrazione comunale che continuano a credere in questo laboratorio per il futuro. Come afferma la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, “la disabilità non è una malattia ma è una condizione di vita in un ambiente sfavorevole”. Rendere favorevole l’ambiente e lavorare per un’accessibilità universale è la vera sfida del futuro e con questo progetto, provo a farlo ogni giorno” così Claudio Ferrante.