Pineto: 70 anni di Agesci Teramo, confronto tra universi educativi

Confronto tra universi educativi diversi ieri a Pineto per il 70° anniversario dell’AGESCI Zona di Teramo

Sul palco della sala teatro polifunzionale di Pineto hanno dialogato tra loro Francesco Scoppola, presidente del Comitato nazionale AGESCI, Leonardo Di Battista, delegato regionale dell’Azione Cattolica, Anna Di Giandomenico, Consigliere Nazionale CSI, Sandra Renzi, Dirigente scolastica IC Civitella Torricella, Italia Calabrese Psicoterapeuta e Dylan Profeta Presidente regionale delle consulte studentesche.

Dalla stesura del nuovo Progetto di Zona, redatto a fine 2023, i capi scout si sono interrogati sull’identità dell’educatore a fronte dei numerosi e nuovi stimoli che la società pone di fronte.
Per questo si è cercato di rispondere alle domande “Chi siamo? Chi vogliamo essere? Qual è la nostra identità educativa?” cercando di mettere in comune diverse realtà.

Presenti il Vescovo di Teramo-Atri Monsignor Lorenzo Leuzzi, gli assessori Jessica Martella e Camilla Scianitti per portare un saluto della città di Pineto e la vice sindaca di Giulianova Lidia Albani.
Il confronto, moderato dalla giornalista Chiara Bonatti, è partito dal presidente AGESCI Francesco Scoppola che ha sottolineato l’esperienza forte dello scautismo, capace di leggere i segni dei tempi.

“Un cammino educativo, un processo che diventa “soglia” che accoglie e che stimola un continuo scambio. A differenza di un fuoco d’artificio che illumina solo un istante e non riscalda, lo scautismo crea percorsi quotidiani di rapporti con le nuove generazioni capaci di arricchire gli stessi educatori”.

Scoppola ha fatto riferimento ad un incontro con il Presidente della Repubblica per porre l’attenzione soprattutto sugli adulti: il capo deve lavorare sul suo essere credibile cercando di collaborare con le altre realtà, perché solo così si può arrivare al cambiamento.
Stesso stimolo rafforzato anche da Leonardo Di Battista che ha riportato il patto educativo tra Azione Cattolica e AGESCI.

Anna Di Giandomenico, del CSI, ha fatto riferimento al significato etimologico di competizione “cum petere” ovvero “dirigersi verso insieme” che richiama l’azione educativa dello sport. Una competizione sana che spinge a scoprire i talenti di ognuno.

Sandra Renzi, nella sua esperienza di dirigente scolastica, ha presentato lo stato attuale della scuola. Nella sua natura essa raccoglie tutte le realtà a cui sono iscritti i ragazzi sottolineando l’importanza di un progetto comune. Evidenziando la crisi di identità che la scuola sta vivendo in questo momento, ha concluso con una richiesta di coraggio nell’educare.

Italia Calabrese, psicoterapeuta, ha posto l’accento sulla capacità genitoriale di entrare in sintonia con i propri figli recuperando il ruolo genitoriale anche attraverso la scoperta delle radici che può costruire già un’identità a partire da casa.

Infine, Dylan Profeta ha raccontato l’esperienza della Consulta, in cui libertà di esprimersi e di sentirsi accettato sono al primo posto, chiedendo agli educatori un confronto adulto ma paritetico con giovani e ragazzi.
Il confronto si è concluso condividendo un’idea di progettualità che possa portare a costruire percorsi nuovi e comuni, cercando di camminare insieme con la capacità di porsi continui interrogativi e avendo sempre presente le potenzialità e la ricchezza di ogni ragazzo.

 

Marina Moretti: