Spoltore: “Duecento anni di Carboneria in Abruzzo”

Fu proprio Rete8, e in particolare la trasmissione “Incronaca”, a occuparsi per prima del ritrovamento di un importante e raro  documento massonico a opera dello storico Loris Di Giovanni. A distanza di tempo Carboneria e società segrete in Abruzzo al centro di un prestigioso incontro mercoledi a Spoltore.

Dopo anni dalla scoperta di documenti carbonari e di un rarissimo manoscritto massonico nell’Archivio di Stato di Teramo, documentati in esclusiva da una troupe di Rete8, Loris Di Giovanni torna ad occuparsi di carboneria e società segrete mercoledì 2 aprile alle 18.30 nella sala consiliare del municipio di Spoltore con la la conferenza “Duecento anni di Carboneria in Abruzzo”. L’evento è organizzato dall’Accademia di Filosofia delle Scienze Umane (A.F.S.U.) e dall’Università del Tempo Libero “Acerbo” presieduta dalla professoressa Oriana Bovio. Porteranno il saluto dell’amministrazione comunale il sindaco Chiara Trulli e l’assessore alla cultura Nada Di Giandomenico. Lo storico Loris Di Giovanni ripercorrerà con l’ausilio di immagini proiettate la nascita delle prime vendite carbonare in Abruzzo a partire dalla figura ancor poco studiata del suo primo propagatore in Italia, il francese Pierre Joseph Briot, Intendente dell’Abruzzo Citeriore a Chieti. Verranno analizzate le singole vendite carbonare dei grandi e piccoli centri abruzzesi in uno con i loro sigilli e la simbologia dei loro riti. Diversi i personaggi di rilievo che alla stessa diedero il nome: Gabriele Rossetti, Clemente de Caesaris, Giacinto Dragonetti, il sacerdote Floraspe Renzetti, Ottavio de Nardis Michelangelo Castagna, Domenico Marulli, Filippo La Noce e tanti altri martiri che con saldo volere ed incuranti di ceppi e patiboli, gettarono le prime basi della sollevazione d’Abruzzo e dell’Italia nuova.
Verranno analizzati anche i rapporti tra Massoneria e Carboneria in Abruzzo, due argomenti sui quali Di Giovanni ha scritto diverse monografie in collaborazione con gli storici Elso Simone Serpentini e Roberto Carlini. Ritrovati in un elenco di carbonari della provincia di Teramo ben sette settari di Spoltore, due dei quali di Caprara, tutti proprietari e dignitari delle vendite carbonare. Uno di essi era un prevosto.