A Teramo iniziati i lavori del progetto ‘Ciclovie urbane’, finanziato con tre milioni di euro dal Pnrr, ma non tutti sono d’accordo
Il primo lotto, lungo quattro chilometri, prevede la realizzazione di una pista ciclabile su via Po, con cordoli in cemento per separare il percorso ciclabile dalla carreggiata.
I manufatti in cemento armato, 50 centimetri di larghezza e 15 di altezza, andranno a costituire una protezione per le corsie ciclabili verniciate di rosso. Inizialmente la ciclovia andrà da piazza Garibaldi allo svincolo di Cartecchio, attraverso le vie e i quartieri limitrofi, poi si estenderà fino a San Nicolò per un totale di 12 chilometri.
Il progetto sta suscitando grandi perplessità tra cittadini e utenti della strada. Ad amplificare la polemica anche l’opposizione in Comune, secondo la quale si tratta di una scelta politica sbagliata che potrebbe portare a nuove problematiche.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Corona, i cordoli in cemento che si stanno realizzando lungo via Po potrebbero essere pericolosi per ciclisti e mezzi di soccorso di grandi dimensioni.
Il consigliere inoltre ha annunciato di essere a lavoro per presentare un accesso agli atti sui lavori che si stanno realizzando e che riguarderanno anche altre zone di Teramo, a protezione delle corsie ciclabili. Ad incrementare le polemiche anche la questione parcheggi bianchi che stanno scomparendo in città a causa dei diversi cantieri avviati.